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  • 2017-2018 — I Annualità FREQUENTANTI

    THE JAZZ AGE

     

    Le lezioni si sono svolte nel I semestre

     

    Il corso si prefigge di avvicinare gli studenti e le studentesse alla specificità dei testi letterari statunitensi e alle maggiori scuole critiche emerse negli USA. Le lezioni evidenziano la varietà culturale e linguistica delle opere in programma, il rapporto tra letteratura e identità nazionale, la storia e l’evoluzione delle forme narrative di maggior diffusione e, infine, le loro diverse trasformazioni, manipolazioni e migrazioni in ambiti diversi da quello letterario.

    In particolare, il modulo propone uno studio della letteratura dell’Età del Jazz alla luce dei Black Studies e degli studi più recenti sul modernismo. Individueremo le origini, studieremo testi e autori tra i più rappresentativi, seguiremo le ramificazioni stilistiche dell’Età del Jazz nella contemporaneità.

    Le lezioni sono dedicate alla lettura critica di romanzi e racconti, ai legami che questi testi intrattengono con i linguaggi del cinema, della fotografia e della musica afroamericana.

     

    TESTI D’ESAME

     

    TESTI PRIMARI (tutti obbligatori)

    1)  F. Scott Fitzgerald, “May Day”, in Tales of the Jazz Age (1922), Edited by James L. West III, Cambridge, Cambridge University Press, 2002, pp. 61-114.

         N.B. Il volume all’interno del quale è contenuto questo racconto si trova nella nostra Biblioteca di Area Umanistica, per la precisione nella Sala Joris Coppetti. Per individuare la collocazione precisa,  consultare, utilizzando le coordinate personali, il Catalogo in Linea “Discovery” — Sistema Bibliotecario di Roma Tre. In caso di problemi chiedere aiuto a una bibliotecaria/un bibliotecario al bancone (“circulation desk”) della biblioteca.

    2)  F. Scott Fitzgerald, The Great Gatsby (1925), edited with an introduction by Tony Tanner, New York, Penguin (Paperback Edition), 2000.

    3)  Alain Locke, “Enter the New Negro”, Survey Graphic, March 1925, special number on Harlem: Mecca of the New Negro.

    http://nationalhumanitiescenter.org/pds/maai3/migrations/text8/lockenewnegro.pdf

    4) Rudolph Fisher, “The City of Refuge” (1925) e “The Caucasians Storm Harlem” (1927), in The City of Refuge. The Collected Stories of Rudolph Fisher, edited by John McCluskey, Jr., Columbia, University of Missouri Press, 2008.

         N.B. Il volume all’interno del quale sono contenuti questi racconti è disponibile in formato elettronico. Lo si raggiunge da ogni Pc/Mac accedendo, tramite le coordinate personali, al  Catalogo “Discovery” — Sistema Bibliotecario di Roma Tre. In caso di problemi chiedere aiuto a una bibliotecaria/un bibliotecario al bancone (“circulation desk”) della biblioteca.

    5)  Langston Hughes, “The Negro Speaks of Rivers”, “Minstrel Man”, “I Too”, “Jazzonia”, “The Cat and the Saxophone”, “The Weary Blues”, “Disillusion”, “Let America Be America Again”, “Lenox Avenue: Midnight”, “Harlem”, “Montage of a Dream Deferred”.

    6) Carl Van Vechten, Nigger Heaven (1926), Urbana and Chicago, University of Illinois Press, 2000.

    7) Langston Hughes, “The Negro Artist and the Racial Mountain”, The Nation, 23 June 1926.

    http://www.hartford-hwp.com/archives/45a/360.html

    8) Zora Neale Hurston, “How It Feels to Be Colored Me”, The World Tomorrow, 1928.

    http://xroads.virginia.edu/~ma01/grand-jean/hurston/chapters/how.html

    9)  Zadie Smith, “Speaking in Tongues”, The New York Review of Books, 16 February 2009.

         N.B. Questo articolo è pubblicato in una rivista elettronica statunitense. Poiché si tratta di materiale protetto da copyright, non si trova liberamente in rete, ma in biblioteca. La nostra Biblioteca è abbonata a tale rivista. Potete quindi leggere/scaricare questo articolo a casa, da ogni Pc/Mac accedendo, tramite le coordinate personali, al  Catalogo “Discovery” — Sistema Bibliotecario di Roma Tre. In caso di problemi chiedere aiuto a una bibliotecaria/un bibliotecario al bancone (“circulation desk”) della biblioteca.

    Audio: https://www.nypl.org/audiovideo/speaking-tongues-zadie-smith

    10)  F. Scott Fitzgerald, “Echoes of the Jazz Age” (1931), in My Lost City. Personal Essays, 1920-1940, edited by James L. West III, Cambridge, Cambridge University Press, 2003c, 2015,  pp. 130-138, 269-273.

         N.B. Il volume all’interno del quale è contenuto questo saggio si trova nella nostra Biblioteca di Area Umanistica, per la precisione nella Sala Joris Coppetti. Per individuare la collocazione precisa, consultare, utilizzando le coordinate personali, il Catalogo in Linea “Discovery” — Sistema Bibliotecario di Roma Tre. In caso di problemi chiedere aiuto a una bibliotecaria/un bibliotecario al bancone (“circulation desk”) della biblioteca.

    11)  James Baldwin, “If Black English Isn’t a Language, Then Tell Me, What Is?”, The New York Times, July 19, 1979.

    http://www.nytimes.com/books/98/03/29/specials/baldwin-english.html

    12)  Toni Morrison, Jazz (1992), New York, Vintage, 2001c., 2005.

     

     

    TESTI SECONDARI (tutti obbligatori)

     

    1)  Tony Tanner, “Introduction”, in The Great Gatsby (1925), New York, Penguin, 2000, pp. vii-lv.

         N.B. Si trova nello stesso volume dell’edizione del Gatsby che abbiamo programma.

    2)  Sara Antonelli, “Prefazione”, in F. Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby (1925), Roma, minimum fax, 2011, pp. 9-36.

         N.B. Il volume cartaceo all’interno del quale è contenuto questo saggio si trova nella nostra Biblioteca di Area Umanistica. Per individuare la collocazione precisa consultare, utilizzando le coordinate personali, il Catalogo in Linea “Discovery” — Sistema Bibliotecario di Roma Tre. In caso di problemi chiedere aiuto a una bibliotecaria/un bibliotecario al bancone (“circulation desk”) della biblioteca.

    3)  Sara Antonelli, “Landscape with a Tragic Hero: F. Scott Fitzgerald’s Trimalchio“, The F. Scott Fitzgerald Review 13, 2015, pp. 55-75.

          N.B. Questo articolo è pubblicato in una rivista elettronica statunitense. Poiché si tratta di materiale protetto da copyright, non si trova liberamente in rete, ma in biblioteca. La nostra Biblioteca è abbonata a tale rivista. Potete quindi leggere/scaricare questo articolo a casa, da ogni Pc/Mac accedendo, tramite le coordinate personali, al  Catalogo “Discovery” — Sistema Bibliotecario di Roma Tre. In caso di problemi chiedere aiuto a una bibliotecaria/un bibliotecario al bancone (“circulation desk”) della biblioteca.

    4)  John McCluskey, Jr., “Introduction”, in The City of Refuge. The Collected Stories of Rudolph Fisher, edited by John McCluskey, Jr., Columbia, University of Missouri Press, 2008, pp. 1-31.

          N. B. Si trova nello stesso volume in cui sono inclusi i due racconti in programma.

    5)  Cary D. Wintz, “The Harlem Renaissance: What Was It, and Why Does It Matter?”, 2015:

    http://www.humanitiestexas.org/news/articles/harlem-renaissance-what-was-it-and-why-does-it-matter

    6)  Glenn Jordan, “Re-Membering The African-American Past”, Cultural Studies, Vol. 26, n. 6, 2011, pp. 848-91.

          N.B. Questo articolo è pubblicato in una rivista elettronica statunitense. Poiché si tratta di materiale protetto da copyright, non si trova liberamente in rete, ma in biblioteca. La nostra Biblioteca è abbonata a tale rivista. Potete quindi leggere/scaricare questo articolo a casa, da ogni Pc/Mac accedendo, tramite le coordinate personali, al  Catalogo “Discovery” — Sistema Bibliotecario di Roma Tre. In caso di problemi chiedere aiuto a una bibliotecaria/un bibliotecario al bancone (“circulation desk”) della biblioteca.

    7)  Kathleen Pfeiffer, “Introduction”, in Carl Van Vechten, Nigger Heaven (1926), Urbana and Chicago, University of Illinois Press, 2000, pp. ix-xxxix.

          N. B. Si trova nello stesso volume dell’edizione di Nigger Heaven che abbiamo programma.

    8)  Toni Morrison, “Preface”, Playing in the Dark. Whiteness and the Literary Imagination, New York, Vintage, 1992, pp. v-xiii.

     

     

    MISURE  PER  STUDENTI  NON  FREQUENTANTI

    Gli studenti e le studentesse non frequentanti prepareranno il PROGRAMMA PER NON FREQUENTANTI. Ovvero: non studieranno questo programma ma un altro.

    Quale?  In questa stessa pagina identificheranno, nel menù in alto a sinistra, la dicitura  PROGRAMMA  PER  NON  FREQUENTANTI  (in blu), seguiranno il link e studieranno tutti quei libri/testi/film, e non quelli appena citati sopra.

     

     

     

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