• Avvisi
    1. Avvisi

      Literature and Forms a.a. 2021-2022

      Testi in programma

      Joseph Conrad, Almayer’s Folly (1895)

      Joseph Conrad, The Nigger of the “Narcissus” (1897)

      Joseph Conrad, Heart of Darkness (1899)

      L’unico testo critico incluso nel programma d’esame è la mia monografia, Le storie di Conrad. L’unico altro saggio che vi chiedo di studiare è quello di Giuseppe Sertoli su Cuore di tenebra, che troverete presso la Copisteria 4 Appunti sita in Via Gabriello Chiabrera, davanti alla facoltà di Scienze Politiche. (Provenendo dal nostro dipartimento dovrai passare sotto il ponte della ferrovia).

      Nel mio libro troverete capitoli dedicati a ciascuno dei tre testi. Ma è importante per me che anche i non frequentanti siano a conoscenza del discorso sulla forma narrativa al quale ho dedicato così tanto tempo a lezione, e abbiano compreso in che modo il percorso che l’ha portato alla scelta di diventare un romanziere inglese e le difficoltà incontrate nella realizzazione del progetto artistico poi applicato nei tre testi oggetto d’esame. Ecco perché vi chiedo di integrare lo studio dei capitoli dedicati ai due romanzi e alla novella con la lettura in generale da pag. 9 a pag. 176. Vi troverete  le storie delle origini e degli esordi; il prequel di Almayer’s Folly, An Outcast of the Islands, e il racconto “Karain”, sempre di ambientazione malese e testo chiave nella transizione dal Nigger a Heart of Darkness, perché qui incontriamo il primo narratore cornice conradiano.

      Soprattutto però vi consiglio la lettura del sottocapitolo su Lord Jim (romanzo al quale ho dedicato un’intera lezione) perché lì troviamo confutata quell’idea di una identificazione tra Marlow e Conrad che è stata fonte di molta confusione tra i critici. Il capitolo su Typhoon va a integrare lo studio di The Nigger of the “Narcissus”, perché qui Conrad ricrea l’effetto di un uragano sulla comunità di una nave (a vapore) impiegando una tecnica narrativa nuova rispetto a quella adottata negli anni degli esordi.

      In questi giorni preparerò una cartella per i non-frequentanti in cui inserirò i materiali critici più importanti già caricati su Teams. Vi consiglio però soprattutto la lettura dei commenti dei tuoi colleghi.


      Secondo semestre

      Corso di I anno di Letteratura inglese

      In questo corso introduttivo, rivolto a studenti di più corsi di laurea, si è colta l’occasione per far scoprire alcune opere emblematiche dei fenomeni letterari che caratterizzano l’unicità della tradizione letteraria inglese: il teatro di Shakespeare, la poesia romantica, il romanzo femminile, la  sperimentazione modernista e la trasformazione della lingua inglese in veicolo di una letteratura transnazionale.  

      William Shakespeare, Antonio e Cleopatra (1606) 

      Charlotte Brontë, Jane Eyre (1847) 

      Joseph Conrad, Heart of Darkness (1899) 

      Una selezione di poesie della tradizione inglese verrà fornita prima dell’inizio dei corsi 

      Programma non frequentanti “Literary Mindscapes” 2020-2021

      LETTERATURA INGLESE S.S.D.: L-LIN/10

      Docente: Richard Ambrosini

      Insegnamento: Literary Mindscapes

      CFU: 6 

      SEMESTRE: II a. a. 2020-2021

      Obiettivi:

      Lo studente potrà consolidare le proprie competenze nel campo delle letterature di lingua inglese. Affinerà ulteriormente le competenze teorico-metodologiche al fine di raggiungere una piena maturità e autonomia di giudizio critico nell’analisi filologica dei testi letterari e/o dei fenomeni letterari, anche in relazione ai processi di traduzione transculturale.

      Propedeuticità: Literature and Forms.

      Titolo

      Lyrical Mindscapes. A Transnational Approach to English Poetry

      Programma del corso:

      Facendo tesoro dell’esperienza del corso “Literature and Forms” tenuto online nell’a.a. 2019-2020, nel programma di quest’anno ci si propone di coinvolgere da subito gli studenti in una sperimentazione didattica intorno alla poesia lirica di lingua inglese. L’impostazione sarà comparatistica – trasversale alle lingue europee, a partire dal greco e dal latino – e teorica. Facendo nostra la proposta contenuta nel saggio Theory of the Lyric di Jonathan Culler, una volta definito con il contributo di tutti un nostro modello di lirica, a ogni lettura si cercherà di portare alla luce nel testo l’insieme di tecniche e convenzioni proprie della poesia lirica di ogni luogo e di tutti i tempi; a tal fine, verranno messi in campo gli strumenti della poetica anziché dell’ermeneutica, per liberare l’insegnamento della poesia dalla necessità di prodursi in una “nuova” interpretazione come anche dai condizionamenti dello storicismo e del biografismo, eredità della grande stagione romantica.  

      Gli studenti frequentanti porteranno all’esame un progetto didattico sulla poesia lirica inglese.

      Materiale didattico;

      James Fenton, An Introduction to English Poetry, Penguin (e-boo: Kindle €7,60 o Epub (Ibs.it) €9.40, paperback €12,40)

      Programma non frequentanti

      1) James Fenton, An Introduction to English Poetry, Penguin (e-boo: Kindle €7,60 o Epub (Ibs.it) €9.40, paperback €12,40)

      2) T. S. Eliot, The Waste Land, a cura di Alessandro Serpieri, Mondadori Editore,.

      Tra i “File” presenti nella pagina di Microsoft Teams vi è una cartella, “Testi e materiali critici esame non frequentanti”, in cui i non frequentanti studenti troveranno i testi poetici che sono stati selezionati tra quelli discussi a lezione e molti saggi dedicati a singoli poeti e singole poesie. Le poesie sono state tutte lette e commentate durante le lezioni; per chi volesse, i video sono disponibili su Teams.

      Uno di questi materiali è il pdf di una storia della letteratura inglese, forse la più completa tra quelle disponibili anche online. È uno strumento fondamentale, in vista della preparazione.

      Molte delle poesie in programma sono discusse da Fenton nel suo libro. All’esame, Fenton sarà oggetto di discussione, per la visione della poesia inglese che presenta, come per la sua lettura di singoli testi, e anche per il servizio importante che svolge illustrando i metri e le forme strofiche più comuni nella tradizione inglese.

      Tutti gli apparati dell’edizione di The Waste Land a cura di Alessandro Serpieri sono estremamente rilevanti.

      La cartella a sua volta contiene tre sottocartelle:

      Romantici:

      Wordsworth (Preface to Liyrical Ballads , anche in italiano con ampia introduzione, da studiare con attenzione) “Tintern Abbey”, “Lucy Poems”, “I Wandered Lonely as a Cloud”, “Composed upon Westminster Bridge, September 3, 1802”)

      S. T. Coleridge, “Rime of the Ancient Mariner” e “Kubla Khan” (saggi di Pagnini e Serpieri)

      P. B. Shelley, “Ode to the West Wind” “To the Skylark”

      John Keats, “Ode to a Nightingale”, “Ode on a Grecian Urn”

      Vittoriani:

      Alfred, Lord Tennyson, “Break, Break, Break” (si veda Attridge), “Ulysses”

      Robert Browning, “My Last Duchess”, “Prospice”

      Christina Rossetti (Goblin Market, “Song”)

      G. M. Hopkins (“The Windhover”)

      Rudyard Kipling (“If–“);

      Novecento:

      Thomas Hardy, “The Voice”, “Going

      W. B. Yeats, “The Lake Isle of Innisfree”, “An Irish Airman Foresees His Death”

      T. S. Eliot, “The Love Song of J. Alfred Prufrock” e il saggio”Tradition and Individual Talent” anche in italiano, da studiare con attenzione, in quanto reazione alla poetica romantica esposta nella Preface to the Lyrical Ballads di Wordsworth.

      Ezra Pound (“In a Station of the Metro”

      W. H. Auden, “Funeral Blues” e “As I Walked out One Evening”

      Dylan Thomas, “Do not go gentle into the good bight” (Villanelle)

      Ted Hughes, “The Thought Fox”

      Sylvia Plath, “Mirror”, “Lady Lazarus”

      Elizabeth Bishop, “One Art” (villanelle)

      Carol Anne Duffy, “Warming the Pearls”

      Adrienne Rich, “Song”

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