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  • Curriculum

    Qualifica

     

    Professore Associato di Lingua e Traduzione – Lingua Inglese (settore disciplinare L-LIN/12).

    Afferenza

     

    Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi, Roma 3 (dal 1 settembre 2018).

    Precedentemente

    Dal 1 maggio 2006, Ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano, con afferenza al Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali. Confermata in ruolo nel 2009.

    Dal 1 febbraio 2013 al 1 marzo 2015 svolge la propria attività didattica e di ricerca presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Dipartimento di Studi Umanistici, ai sensidi quanto disposto dall’art. 6, comma 11, della legge 240/2010 e del decreto attuativo 26/4/2011 relativo ai criteri per la stipula di convenzioni fra Atenei diversi.

    Dal 2/3/2015 trasferita a tutti gli effetti all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata,Dipartimento di Studi Umanistici (poi confluito nell’attuale Dipartimento di Storia, Patrimonio Culturale, Formazione e Società).

    Formazione

    Chiara Degano si è laureata in Lingue e Letterature Straniere, indirizzo linguistico-glottodittatico, nel 2002 presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sperimentale in Didattica della Lingua Inglese. Titolo della tesi: “Percorsi di autoapprendimento di fonetica: un’esperienza con studenti di inglese”. Scopo della ricerca era investigare, attraverso strumenti qualitativi e quantitativi, l’atteggiamento degli studenti nei confronti della modalità di autoapprendimento e la relativa ricaduta sull’efficacia dei percorsi stessi. Voto di laurea: 110 e lode.

    Nel 2006 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca presso il Dottorato in Anglistica del Dipartimento di Scienze del Linguaggio e Letterature Straniere Comparate dell’Università degli Studi di Milano, al termine di un percorso attraverso il quale ha approfondito gli studi linguistici. Titolo della tesi: “Critical discourse analysis e corpus linguistics: un’analisi dei discorsi sull’eventualità del conflitto iracheno nella stampa britannica e italiana”. Raccogliendo uno spunto avanzato da più parti nell’ambito degli studi linguistici, nella tesi ha elaborato un modello di analisi che integra la Critical Discourse Analysis con la linguistica dei corpora, applicandolo poi all’analisi del discorso giornalistico che ha preceduto il conflitto iracheno.

    Ha inoltre approfondito la sua formazione partecipando ai seguenti corsi e seminari:
    – Linguistica dei Corpora: Università di Lancaster (Residential course per PhD students, Prof. A. Wilson – luglio 2003); Scuola Superiore di Lingue Moderne per Traduttori e Interpreti dell’Università di Bologna (Dott.sa S. Bernardini e Dott. M. Baroni – ottobre 2003); Università degli Studi della Tuscia (Corpus linguistics in practical applications – Ottobre 2008)
    – Argomentazione: Söderthörne University College di Stoccolma (Prof. F.H. van Eemeren, Dott. P. Houtlosser, Dott.sa A. van Rees dell’Università di Amsterdam – marzo 2004);
    – Fonetica della lingua inglese: Summer Course in English Phonetics presso UCL, London (Prof. Wells – Agosto 2007).

    Attività didattica

    Lauree triennali e magistrali

    2006-2014 Lingua Inglese presso il Corso di Laurea in Scienze Internazionali e Istituzioni Europee, Facoltà di Scienze Politiche (60 ore, 9 crediti), Università degli Studi di Milano.
    2008-2014 Lingua Inglese II presso il Corso di Laurea Magistrale in Lingue, Culture e Comunicazione Internazionale (20 ore, 3 crediti), Università degli Studi di Milano.
    a.a. 2007-08 Co-titolarità del corso di Lingua Inglese I presso il Corso di Laurea Magistrale in Lingue, Culture e Comunicazione Internazionale, (Interfacoltà Lettere e Scienze Politiche) dell’Università degli Studi di Milano (60 ore, 9 crediti), Università degli Studi di Milano.
    a.a 2013-14 Lingua Inglese II, presso il Corso di Laurea in Lingue e Letterature Moderne (30 ore, 6 crediti), Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.
    2014-2018 Lingua Inglese I, presso il Corso di Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Europee e Angloamericane” (60 ore, 12 crediti), Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

    2018-19

    Lingua Inglese III, presso il Corso di Laurea in Lingue e Letterature Moderne, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (30 ore, 6 crediti).

    Lingua e Traduzione Inglese I, presso il Corso di Laurea in Lingue e Letterature per la Comunicazione Interculturale, (L-11) Università degli Studi di Roma Tre (36 ore, 6 crediti).

    Lingua e Traduzione Inglese III, presso il Corso di Laurea in Lingue e Culture Moderne e Contemporanee (L-11), Università degli Studi di Roma Tre (36 ore, 12 crediti).

    Per ciascun corso ha mantenuto un sito internet sulla piattaforma di ateneo.

    Corsi di Dottorato

    Da febbraio 2014 è membro del collegio di Dottorato in Studi Comparati: Lingue, Letterature, Formazione dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Sta attualmente seguendo come relatrice la dott.ssa Nada Banun, ciclo XXXI).

    Precedentemente, è stata membro del Collegio Docenti del Dottorato di Anglistica della Scuola di Humanae Litterae dell’Università degli Studi di Milano, presso il quale ha tenuto le seguenti lezioni e seminari:

    “Linguistica dei corpora e analisi del discorso”. Seminario Recent trends in English Linguistics, 27 aprile 2007;
    “L’illusione dell’oggettività nella relazione scientifica: uno studio di caso”. Seminario Il discorso scientifico oltre la scienza: migrazioni, ibridazioni, contaminazioni, 6 marzo 2008;
    “Introduzione alla linguistica del testo: coesione e coerenza. Applicazioni”. Seminario Strumenti metodologici, 2 marzo 2012.

    Ha inoltre seguito, in qualità di co-relatrice la tesi di dottorato di Giorgia Riboni, dal titolo Comunicazione e interazione discorsiva in Rete: il caso dei blog politici (ciclo XXIII, Dottorato di Anglistica, Università degli Studi di Milano)

    Interventi su invito presso scuole di dottorato, dipartimenti, convegni:

    “Lessico e corpora informatici”, Scienze della Mediazione interlinguistica e interculturale, Università dell’Insubria, 20 settembre 2006.
    “Espressione indiretta di ideologie. Presupposizioni e dissociazione”, Libera Università IULM, 23 aprile 2008.
    “L’argomentazione nel discorso giornalistico”, Libera Università IULM, 26 novembre 2009.
    La dissociazione”, Libera Università IULM, 18 marzo 2010.
    “Strategic manoeuvring: il caso dei dibattiti elettorali televisivi in Gran Bretagna”, Libera Università IULM, 30 novembre 2010.
    “Variazione linguistica e argomentazione”, Libera Università IULM, 2 aprile 2012.
    “Adaptation to the Audience in UK Prime Ministerial Debates”, Research Colloquium Rhetoric and Argumentation Theory, University of Amsterdam, 17 June 2011.
    “Argumentation Theory and Corpus Linguistics: A Viable Synergy?” 14th Biennal Wake Forest University Argumentation Conference, Venice, 25-28 June 2012.
    “Dare forma all’apparente caos dell’argomentazione: ricostruzione analitica della Critical discussion”, Libera Università IULM, 22 novembre 2012.
    “Strategic Manoeuvring in TV Leaders Debates”, Libera Università IULM, 16 novembre 2016.

    Attività didattica extra-curricolare

    A.A. 2003-04 Esercitazioni di traduzione orale dall’inglese all’italiano al secondo anno del Corso di Laurea in Mediazione Linguistica e Culturale presso l’Università degli Studi di Milano (20 ore).
    Modulo di lezioni sull’uso dei corpora nell’insegnamento dell’inglese, all’interno del corso di Didattica della Lingua Inglese (10 ore).
    A.A. 2004-05/2005-06 Modulo integrativo di ‘Introduzione alla grammatica del testo’ presso il Corso di laurea magistrale in Lingue, Culture e Comunicazione Internazionale (Interfacoltà Lettere e Scienze Politiche) dell’Università degli Studi di Milano (20 ore).

    Attività di ricerca

    La sua ricerca si colloca principalmente nella cornice dell’analisi del discorso, con particolare attenzione per gli aspetti pragmatici della comunicazione. I suoi strumenti teorici e metodologici includono la linguistica del testo, la critical discourse analysis(con il suo ancoraggio alla grammatica sistemico-funzionale), la linguistica dei corporae la teoria dell’argomentazione. Attraverso tale varietà di approcci ha mirato a mantenere la prospettiva costruttivista dell’analisi critica del discorso, cercando al tempo stesso di superarne i limiti, rappresentati principalmente dal forte orientamento ideologico, associato, sul piano metodologico, all’uso di campioni di testo selezionati ad hoce pertanto non rappresentativi. A tale scopo, ha integrato nelle sue ricerche l’approccio qualitativo proprio della critical discourse analysiscon gli strumenti quantitativi della linguistica dei corpora, che permettono di fondare l’analisi su quantità sufficientemente ampie e rappresentative di testi e di utilizzare strumenti statistici per la loro analisi. Ha inoltre utilizzato la linguistica del testo e la teoria dell’argomentazione di marca pragmadialettica per estendere a livelli superiori di descrizione del linguaggio lo spettro di indagine della critical discourse analysis, tradizionalmente incentrato soprattutto sugli aspetti lessico-grammaticali e sintattici.

    Partendo da tali presupposti la sua ricerca si è sviluppata su due filoni principali: da un lato ponendosi nella prospettiva costruttivista del linguaggio propria della critical linguisticssi incentra sul linguaggio giornalistico e politico, e dall’altro si inserisce nell’area dei linguaggi specialistici (LSP), concentrandosi sulla corporate communicatione sul lodo arbitrale. Recentemente, si è interessata di stilistica, applicando strumenti di Teoria dell’Argomentazione e dell’analisi del discorso al testo letterario (Stylistics and Argumentation: Exploring Reasoning Presentation in McEwan’s The Children Act Fictions, e Mind Construction in McEwan’s Novel The Children Act: A Focus on Discourse and Thought Presentation).

    – Analisi del discorso giornalistico e politico

    Per quanto riguarda questo primo filone, Degano ha investigato le modalità discorsive mediante le quali la stampa concorre alla rappresentazione e costruzione della realtà nei momenti di crisi internazionali, e dei loro eventuali esiti bellici, intrecciando fra loro i piani della forma, del contenuto e del contesto, con particolare riguardo per le implicazioni ideologiche che sottendono alle scelte espressive. Oggetto di studio in tale ambito sono stati il dibattito politico internazionale nella fase di preparazione della seconda guerra del Golfo (Discorsi di guerra: il prologo del conflitto iracheno nella stampa britannica e italiana), il discorso di commento del conflitto fra Israele e Libano dell’estate 2006 (Rhetoric and bias in Editorials: the Libanese crisis of 2006 in the British press), la Brexit (A dialogue on populism? A study of intellectual discourse about populism in the Brexit debate in Italy and the UK; Populism and the Press: Contracting and Expanding (Dis)agreement Space in UK Editorials on Brexit)Le stesse tematiche sono state inoltre affrontate in chiave argomentativa, privilegiando l’approccio pragmadialettico (Argumentation theory, critical discourse analysis and corpus linguistics: a case study e Presupposition and dissociation in discourse: a corpus study).

    Nell’ambito più generale del discorso politico, si è occupata dei dibattiti elettorali in Gran Bretagna (Genre variation in electoral campaigns: adaptation to the audience in UK posters and TV debates), della conferenza stampa presidenziale, come genere dialogico, e dei documenti sulla National Security Strategyamericana, (U.S. National Security Strategy. Different presidencies, different rhetoric?; Reshaping Political Space: A Discourse Analysis of US Reports on National Security Strategy)esplorando anche in questo caso la possibilità di applicare approcci quantitativi all’analisi dell’argomentazione. Seguendo questo filone di indagine, ha pubblicato la monografia  (Discourse Analysis, Argumentation Theory and Corpora. An Integrated Approach).

    – Generi e linguaggi specialistici

    Per quanto riguarda il filone dei linguaggi specialistici, facendo riferimento ai recenti sviluppi degli studi in questo settore la sua attenzione si è focalizzata su quegli aspetti interpersonali che in un primo tempo sembravano esclusi da tali pratiche discorsive, ritenendole improntate esclusivamente all’oggettività e alla tecnicalità. In quest’ottica, le sue indagini si sono concentrate su diversi generi di discorso professionale, analizzandone gli aspetti ideologici e valutativi, anche in relazione alla costruzione dell’identità. In questa area di indagine, le sue ricerche si sono indirizzate sul reportscientifico nell’ambito delle scienze sociali, mettendone in luce i vizi ideologici che contraddicono il principio di oggettività scientifica a cui il genere per definizione aspira («Good» and «bad» subjects: ideology in social research), sull’academic discourse, analizzando come le pratiche discorsive riflettano l’identità dell’autore, in particolare lo status di appartenenza alla comunità scientifica (Novice vs. expert academic writers: discursive differences as a function of idiolect), esulla corporate communication. Per quanto riguarda quest’ultima, le sue indagini si sono incentrate su temi legati alla responsabilità sociale d’impresa, da un lato mettendo in rilievo come la differenza di missionfra le banche etiche e quelle tradizionali si rifletta nelle scelte linguistiche (Linguistic perspectives on image construction and moral identity: the case of banks eThe construction of cultural identity in banks’ reports on corporate social responsibility)e dall’altro concentrandosi sulle strategie discorsive attuate dalle aziende per difendere la propria immagine da accuse di comportamento non etico (Marketing identities on Nestlé’s websitese Cultures in conflict. Corporate social responsibility at a crossroad: the case of Novartis).

    Nell’ambito dell’inglese legale ha analizzato alcune delle strutture discorsive del lodo arbitrale (Indicators of argumentation in arbitration awards: a diachronic perspective; Voices in Arbitration awards: poliphony and language reports; and Argumentation by analogy in arbitration awards), curando anche un volume colletaneo insieme a V.K. Bhatia e G. Garzone (ArbitrationAwards: Generic Features and Textual Realisations).

    Si è inoltre occupata di comunicazione istituzionale sul web (Public diplomacy, multimodality and the world-wide web;e Argumentation in hypertext: a case study of NGOs’ campaigning, contribuendo alla riflessione sui cambiamenti della testualità in ambiente  multimodale(Textuality on the Web: a focus on argumentative text types; e Slides and talk in conference presentations: a hybrid genre).

    Nell’ambito del discorso accademico, si è occupata di English-Medium Instruction, nella prospettiva degli esami orali in un corso di Medicina rivolto a studenti italiani e internazionali (Oral Examinations in EMI: A Focus on Pragmatic Competence).

    – Traduzione e contatto linguistico

    Accanto a quello per l’analisi del discorso, Chiara Degano ha sviluppato anche un interesse per la traduzione, toccando diverse tematiche. Recentemente si è occupata delle pratiche di traduzione e riscrittura  che caratterizzano il discorso giornalistico su temi internazionali (Re-Writing and Translation in the News Production Process: News Agency Wires), e di traduzione assistita (computer-assisted translation) nell’insegnamento della traduzione specialistica e dell’inglese per scopi speciali, partecipando al progetto “WALLeT” (Wiki-Assisted Language Learning and Translation), finanziato dall’Università di Tor Vergata nell’ambito del bando Uncovering Excellence, (Enhancing metalinguistic awareness through collaborative computer-assisted specialised translation: a rationale for the WALLeT project; Fostering metalinguistic awareness through translation in LSP courses. A focus on needs analysis)  Precedentemente si è interessata di doppiaggio cinematografico, ed in particolare della resa dei riferimenti culturali e delle varietà linguistiche sub-standard nel doppiaggio di film con una forte componente di multiculturalità (Universali traduttivi e implicazioni culturali nel doppiaggio italiano di film multietnici; Traduzione e doppiaggio del film post-coloniale: temi e problemi), oltre che di interferenza linguistica, che vede nel testo tradotto un oggetto privilegiato di indagine. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto sì è occupata di interferenza a livello sintattico, individuando nell’aumento d’uso della perifrasi progressiva italiana un caso di influenza da parte della lingua inglese (Influssi inglesi sulla sintassi italiana: uno studio preliminare sul caso della perifrasi progressiva), grazie allo studio di una campionatura diacronica di testi tradotti e all’utilizzo di strumenti della linguistica dei corpora, che le hanno consentito di sostenere la propria tesi con dati quantitativi.

    Risultato VQR 2004-10: 1/1.

    Risultato VQR 2011-14: 0.7/1

    Partecipazione a progetti di ricerca

    Università degli Studi di Milano

    2006: “Generi testuali e pratiche discorsive nella comunicazione multimediale: strumenti teorici e applicativi”

    2007: “Discorso specialistico, teoria dei generi e nuove forme di comunicazione”

    2008: “Lingua e discorso nella comunicazione pubblica”

     

    Università degli Studi di Roma, “Tor Vergata”

    2015-2016: progetto WALLeT(Wiki Assisted Language Learning and Translation), nell’ambito dell’iniziativa Uncovering Excellence, bando finanziato dall’Università di Tor Vergata. Coordinatrice del gruppo di Ricerca: Sandra Petroni.

    UNINT Roma

    (in corso) Eurolect Observatory Project. Coordinatrice del gruppo di Ricerca: Laura Mori.

    Progetti di ricerca di interesse nazionale
    2005-2007: PRIN “Identità e cultura nei linguaggi settoriali inglesi”, coordinato da Maurizio Gotti.
    2007-2009: PRIN “Tensioni e variazioni nei generi settoriali inglesi”, coordinato da Maurizio Gotti.

    Progetti internazionali
    2007-2010 “International Commercial Arbitration Practices: A Discourse Analytical Study”, diretto da Vijay K. Bhatia (finanziato dal Hong Kong Research Grants Council).

    È inoltre membro dell’International Learned Institute for Argumentation Studies (ILIAS), e del gruppo di ricerca CLAVIER (Corpus and Language Variation in English Research).

    Comitati scientifici

    Fa parte del comitato scientifico della rivista Journal of Argumentation in Context, John Benjamins Publishing Company.

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